L'arte che salva. Immagini della predicazione tra quattrocento e settecento

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari   Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto 21 settembre 2017/8 aprile 2018 Vittore Crivelli, Incoronazione di Maria Vergine e Santi, inv. n. 33. Pinacoteca Civica "Vittore ...

Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes Rio de Janeiro, Brasile30 gennaio - 8 aprile 2018 Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno   L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile ...

http://www.artifexarte.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/8384661._Vittore_Crivelli_Incoronazione_di_Maria_Vergine_e_Santi.jpg
http://www.artifexarte.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/378559Cola_Dell_Amamatrice__Madonna_del_latte_e_Santi__Pinacoteca_Civica_Ascoli_Piceno.jpg
News Image

L'arte che salva. Immagini della predica

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari ÂÂÂÂÂÂÂ...

News Image

Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes Rio de Janeiro, Brasile30 gennaio - 8 aprile 2018 ...

Home Mostre
Mostre in programma
L'arte che salva. Immagini della predicazione tra quattrocento e settecento

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari

 

Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

21 settembre 2017/8 aprile 2018

30Intero

Vittore Crivelli, Incoronazione di Maria Vergine e Santi, inv. n. 33.

Pinacoteca Civica "Vittore Crivelli", Sant'Elpidio a Mare (FM)

 

L'arte che salva è una mostra promossa dalla Regione Marche per approfondire la conoscenza della produzione artistica collegata in vario modo ad un fenomeno che ha caratterizzato in profondità la cultura non solo europea: la predicazione. Tale tema verrà illustrato nei suoi molteplici aspetti: le figure dei predicatori dei grandi ordini religiosi (francescani, domenicani, agostiniani e gesuiti): San Bernardino da Siena, San Giacomo della Marca, San Bernardino da Feltre, San Vincenzo Ferrer, Sant'Ignazio da Loyola; le devozioni da loro promosse con le relative immagini, spesso opera di grandi artisti (Huguet, Crivelli, Lotto, Muziano, Guercino); l'effetto della predicazione sui fedeli, attraverso il caso emblematico di santa Camilla Battista da Varano; il rapporto con altre fedi religiose; la spinta missionaria mondiale dei predicatori della Compagnia di Gesù. Il percorso sarà illustrato attraverso circa 60 opere d'arte (dipinti, sculture, incisioni, manoscritti e volumi) provenienti dall'Italia e dall'estero, con un nucleo significativo di opere salvate dal terremoto del centro Italia. La curatela è affidata a docenti dell'Università di Macerata con un comitato scientifico di specialisti accreditati nel mondo della ricerca storico-artistica e della storia religiosa.

 

 

 

 
Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes
Rio de Janeiro, Brasile
30 gennaio - 8 aprile 2018

Cola DellAmamatrice Madonna del latte e Santi Pinacoteca Civica Ascoli Piceno

Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

 

L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile "Poverello", ha colpito la sensibilità degli artisti, si può dire mentre egli era ancora in vita, emozionati dal carisma che emanava dalla sua persona e pronti a tramandarne la raffigurazione con intenti velatamente agiografici. I suoi frati e i suoi primi iconografi non erano infatti tanto interessati a trasmettere un ritratto fisiognomico del santo, quanto piuttosto un suo ritratto spirituale. I pittori francescani del Duecento hanno tramandato un'immagine ben precisa del santo di Assisi: una figura emaciata per le privazioni a cui si sottoponeva, ma forte della sua forza spirituale. Accanto all'immagine eretta del santo di Assisi vennero divulgati i fatti salienti e i miracoli del fraticello in una serie di "tavole istoriate", che ebbero ampia diffusione. L'irrompere sulla scena artistica di Giotto di Bondone doveva rivoluzionare la tradizione iconografica del santo emaciato e, allo stesso tempo, determinare l'estinzione delle tavole figurate. Il celebre ciclo di affreschi nel Basilica Superiore di Assisi abbandona infatti la raffigurazione di un san Francesco smunto e sofferente per presentare invece un uomo dal volto bello, anzi risplendente di bellezza, non solo spirituale ma anche fisica, quasi a voler rendere evidente la trasfigurazione del Poverello avvenuta al momento del suo pio trapasso, secondo quanto tramandato da Tommaso da Celano. È questo il tema con cui si apre la mostra, dove sono presentate sia alcune immagini di san Francesco che alcune delle "tavole istoriate".

Leggi tutto...