Cola dell’Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello 17 marzo – 15 luglio 2018, Musei Civici di Ascoli Piceno

a cura di Stefano Papetti e Luca Pezzuto –

La Regione Marche in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo per favorire e rilanciare il turismo culturale nelle aree colpite dal sisma del 2016 ha deciso di programmare e sostenere l’iniziativa Mostrare le Marche: ciclo di esposizioni volto a porre l’attenzione mediatica, scientifica e civica su luoghi e opere d’arte di grande valore identitario per le comunità implicate nel disastro. La volontà dell’Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno di scegliere quale soggetto della propria rassegna il pittore e architetto Cola dell’Amatrice detto il Filotesio è stata un passo quasi “obbligato”: l’artista rappresenta senza dubbio uno dei principali simboli da cui ripartire (soprattutto dopo che quel tragico 24 agosto 2016 ha distrutto la cittadina laziale), anche in considerazione del fatto che egli rivestì il ruolo di principale interprete del raffaellismo tra l’Abruzzo e la bassa Marca per oltre un trentennio del XVI secolo. Ma la storia di Cola è in realtà anche quella di una strada – la via Salaria -, di una montagna – l’Appennino -, e delle genti che abitarono quei luoghi, pertanto il percorso espositivo non poteva che aprirsi fortemente al contesto territoriale, soprattutto alle maestranze erranti, girovaghe ed eccentriche che lavorarono in questa parte di mondo. Il comitato di studi presieduto da Antonio Paolucci e i curatori Stefano Papetti e Luca Pezzuto hanno segnalato le opere di Cola dell’Amatrice e degli artisti a lui vicini che si intendono esporre presso i musei civici di Ascoli Piceno, in occasione della mostra Cola dell’Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello dal 17 marzo al 15 luglio 2018.

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